Il marketing durante il Ramadam

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Il 9 luglio è iniziato il Ramadam, il più importante mese per i fedeli musulmani.
La ritualità prevede un digiuno che coincide con le ore diurne.

Al tramonto, la fine del digiuno diventa un’occasione per ritrovarsi a casa con i parenti, oppure in piazza dove attorno alle moschee si radunano molti fedeli. In alcuni casi le moschee stesse organizzano dei banchetti in cui viene offerto del cibo ai più poveri.

Quindi, contrariamente a quello che si può pensare, il Ramadam non è solo un periodo di privazione e digiuno, ma anche un’occasione di convivialità e di socialità.

Vivendo in un mondo globalizzato e in una società multiculturale, credo che non si debba perdere questa importante occasione di marketing.

Navigando sul sito euromonitor international ho trovato un articolo un po’ datato, ma pur sempre interessante,  intitolato: Ramadan and Consumers: 2012 Trends

Molte aziende sembra averlo capito basti vedere alcuni esempi di spot realizzati negli anni scorsi dalla coca-cola.

Questo spot, andato in onda nei paesi a maggioranza musulmana nel 2011, rende molto l’idea dello spirito delle sere in cui termina il ramadam. Quell’agosto mi trovavo ad Istanbul e mi ricordo che al tramonto la città si fermava, creando una situazione irreale che contrastava con l’abituale frenesia della metropoli turca.

Consiglio anche di guardare il backstage

Nello stesso anno, la Coca Cola aveva realizzato uno spot specifico per i

Anche se i testi sono per noi incomprensibili, si posso riconoscere le immagini del video “Ragioni per credere – Coca Cola 2013” postato da Clizia Nappi qualche giorno fa. Clicca qui per leggere il post.

Sembra che l’azienda di Atlanta usi questo format di spot per i paesi che attraversano particolari turbolenze politiche. L’Italia del 2013 sta attraversando una crisi feroce aggravata dalla situazione di stallo a livello istituzionale, così come l’Egitto del 2011 aveva appena visto milioni di cittadini scendere in piazza per deporre Honsi Mubarak e stava attraversando una complessa transizione politica che ad oggi non è ancora conlcusa.

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