Ditelo con un’infotografica

No, non si tratta di un errore, ho proprio scritto infotografica, ovvero un tipo di infografica che combina l'immediatezza comunicativa e la cura nel design grafico all'elemento fotografico.

Mai pensato di realizzare un grafico a torta con le forme di formaggio o un digramma a barre con la plastilina colorata? Questi sono solo alcunidegli spunti suggeriti dalla tecnica dell'infotografica, in cui gli oggetti di uso comune vengono trasformati in elementi grafici esplicativi, trovando una propria dignità comunicativa all'interno di uno spazio analogico-digitale.

Cercando sui motori di ricerca alla voce infotographics è possibile trovare alcuni interessanti lavori nati dall'incontro tra designer e fotografi (non lasciatevi deviare dall' inquisitorio “cercavi forse: infographics ?” di Google). Attraverso una rapida ricerca ho trovato alcuni link d'interesse: il primo è un board su Pinterest con alcuni esempi di infotografica raccolti da Erik Ragni; il secondo link che propongo è il sito Fat or Fiction, un lavoro d'informazione grafica realizzato a sei mani che offre una comunicazione visiva davvero ghiotta ed efficace sul valore nutritivo di diversi alimenti.

Per concludere, penso che l'infotografica sia uno strumento comunicativo con enormi potenzialità, sia dal lato del marketing strategico che da quello della comunicazione pubblicitaria, capace di offrire al ricevente del messaggio una sensazione di tangibilità informativa e di ampliare la varietà stilistica degli strumenti di infografica.

 

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Fare di conto

 

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Volevo condividere con voi un paio di articoli che nella scorsa settimana sono stati diffusi dai quotiduani nazional.

Il primo riguarda lo storico traguardo di domenica 16 giugno, quando per due ore le fonte rinnovabili hanno soddisfatto da sole il fabbisogno energetico italiano.

Vincenzo Merola aveva segnalato un articolo apparso su qualeenergia.it, il sito di una rivista specializzata in energie rinnovabili che consiglio vivamente di seguire.

Dopo qualche giorno la notizia è apparsa su repubblica.it, raggiungendo quindi un pubblico più vasto e generalista.

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Foto tratta dal sito qualenergia.it

La seconda notizia che volevo condividere è apparsa mercoledì sull’inserto enconomico del Fatto Qutoidiano a firma di Stefano Feltri.

Il pezzo intitolato Energie, Enel e la guerra da due milardi l’anno che illustra come la produzione di energie rinnovabili stia contribuendo stia contribuendo, assieme al calo dei consumi dovuto alla crisi, alle difficoltà economiche del colosso italiano.

L’articolo può essere letto nell’archivio personale dell’autore contenuto nel sito fattoquotidano.it. Per visionarlo clicca qui e scorlla la pagina (purtroppo non è possibilie linkare direttamente il testo)

Nella stessa sezione del sito è possibile consultare anche l’articolo Energia, le lobby si riprendono 135 milioni. Ed è solo l’inizio, che racconta l’azione delle lobby sul governo Letta per influenzare la redazione del decreto del fare.

Questi articoli restituiscono molto bene il contesto economico politico e gli interessi in gioco in un settore in profondo cambiamento.

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