Power Africa

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Dal Sudafrica Obama annuncia un nuovo piano energetico per l’Africa. Gli Stati Uniti mettono sul piatto 7 miliardi di dollari per contribuire all’ammodernamento della rete elettrica della fascia sub-sahariana. Il Power Africa Plan prevede di raddoppiare la rete elettrica nell’arco di cinque anni. (repubblica.it)

Questo intervento segna il cambio della strategia diplomatica statunitense nei confronti del continente nero. A tal proposito vi invito a leggere l’interessante analisi di James Wan pubblicata sul sito del quotidino inglese the guardian.

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Premio Natura

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Premio Natura arriva quest’anno alla terza edizione. Nelle passate edizioni son stati premiati 16 tra prodotti ed enti.

Premio Natura è un Premio organizzato da Città Verde, una società che ha tra i soci Jacopo Fo che presenta ogni anno, assieme ad altri personaggi dell’arte e della cultura, i vincitori nel corso di una trasmissione in diretta web. Secondo Jacopo “Il successo di Premio Natura è dovuto al successo dei prodotti che premia”

Un Premio nato per favorire il successo dei prodotti più meritevoli dal punto di vista ambientale. Una ricerca ha dimostrato che l’atteggiamento degli italiani diventa molto più favorevole verso i prodotti o servizi garantiti dal marchio Premio Natura. Così, ad esempio, la pubblicità garantita dal marchio del Premio ottiene la fiducia del 77% degli italiani, senza solo del 46%.
Un Premio di utilità sociale e che per questo ha trovato subito l’appoggio di importanti media partner come i settimanali  ‘A’ e “Oggi”, il summit in diretta web Ecoshow, il mensile Espansione, la tv su Sky Diva Universal.
Un Premio del quale parlano anche gli altri mezzi di informazione. Hanno parlato del Premio e dei vincitori tra gli altri anche Repubblica, la Stampa, Radio Rai, Libero, il Tempo, Adn Kronos, Tg Com 24…

Raccolte le candidature un Comitato composto da  docenti universitari  e giornalisti deciderà quali prodotti o servizi hanno i requisiti per partecipare all’attribuzione del Premio.

Su questi si pronunceranno gli italiani, attraverso una ricerca che coinvolgerà un campione di 10.000 persone e che servirà ad eleggere i vincitori di ciascuna categoria merceologica che avranno il diritto di utilizzare il marchio del Premio per tutto il 2014.

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Brezza di Tir

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Qualcuno aveva parlato a lezione dello sfruttamento dell’energia eolica prodotta dal trasnito dei Tir in autostrada.

Il progetto è del 2010 ed è stato ideato dalla Atea una star up di La Spezia.

Nel 2012 hanno vinto il contest Enel lab, un concorso dedicato alle piccole imprese che sviluppano idee innovative nel settore energetico.

Attualmente Atea sta testando le pale ad asse verticale lungo un tratto della A4, all’altezza di Desenzano del Garda. Ai posteri l’ardua sentenza sulla sua effettiva efficacia. C’è però da precisare che l’obbiettivo realistico che si pone Atea è quello di creare un parco eolico che renda energicamente autosufficiente il sistema autostradale. Infatti queste pale non possono certo produrre dei quantitativi di energia troppo elevati.

Per maggiori informazioni consiglio questo articolo della Stampa.

Il futuro è già qui!

Pochi giorni dopo aver discusso in classe circa le scarse possibilità di poter realizzare turbine eoliche off shore, che al contempo, data la loro collocazione, possano sfruttare l’energia delle correnti marine, sono rimasto colpito dal progetto di un’azienda giapponese, Mitsui, che annuncia proprio l’installazione di tali impianti entro la fine dell’anno.

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L’impianto (SKWID) utilizzerà turbine eoliche, ad asse verticale, con tutti i pregi, ma soprattutto i difetti (soprattutto in termini di rendimento) che da sempre vengono attribuiti a tali tipologie di impianti.

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E’ la prima volta che le tecnologie che sfruttano il vento e le correnti marine vengono coniugate in un unico impianto. L’azienda stessa dichiara che SKWID permetterà di produrre oltre il doppio dell’energia rispetto ad una turbina eolica tradizionale, lasciando ben sperare per il successo di tale progetto.

Per maggiori informazioni clicca qui.

Fare di conto

 

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Volevo condividere con voi un paio di articoli che nella scorsa settimana sono stati diffusi dai quotiduani nazional.

Il primo riguarda lo storico traguardo di domenica 16 giugno, quando per due ore le fonte rinnovabili hanno soddisfatto da sole il fabbisogno energetico italiano.

Vincenzo Merola aveva segnalato un articolo apparso su qualeenergia.it, il sito di una rivista specializzata in energie rinnovabili che consiglio vivamente di seguire.

Dopo qualche giorno la notizia è apparsa su repubblica.it, raggiungendo quindi un pubblico più vasto e generalista.

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Foto tratta dal sito qualenergia.it

La seconda notizia che volevo condividere è apparsa mercoledì sull’inserto enconomico del Fatto Qutoidiano a firma di Stefano Feltri.

Il pezzo intitolato Energie, Enel e la guerra da due milardi l’anno che illustra come la produzione di energie rinnovabili stia contribuendo stia contribuendo, assieme al calo dei consumi dovuto alla crisi, alle difficoltà economiche del colosso italiano.

L’articolo può essere letto nell’archivio personale dell’autore contenuto nel sito fattoquotidano.it. Per visionarlo clicca qui e scorlla la pagina (purtroppo non è possibilie linkare direttamente il testo)

Nella stessa sezione del sito è possibile consultare anche l’articolo Energia, le lobby si riprendono 135 milioni. Ed è solo l’inizio, che racconta l’azione delle lobby sul governo Letta per influenzare la redazione del decreto del fare.

Questi articoli restituiscono molto bene il contesto economico politico e gli interessi in gioco in un settore in profondo cambiamento.

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