Save the date: 1-2 Ottobre 2013, Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale @ Università Bocconi, Milano

Martedì 1 e mercoledì 2 ottobre 2013 si terrà presso l’Università Bocconi di Milano il Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale. Si tratta del più importante evento in Italia riguardo le tematiche di CSR.

Il programma della due giorni è decisamente ampio e interessante e spazia tra dibattiti, incontri e tavole rotonde, coinvolgendo rappresentati di aziende, pubbliche amministrazioni, esperti e comuni cittadini. Per prendere parte all’evento è consigliabile iscriversi attraverso l’area dedicata sul sito.

In particolare segnalo il convegno Enel, 10 anni di sostenibilità, nel quale verrà illustrato “il percorso di Enel, lungo 10 anni, nella rendicontazione della propria sostenibilità e rappresenterà l’occasione per analizzare l’evoluzione della Corporate Social Responsibility verso il modello CSV (Creating Shared Value), e la crescita delle imprese che hanno trovato nella responsabilità sociale ed economica un fattore di competitività”. Per assistere a tale convegno è necessario iscriversi.

Per ulteriori info: http://www.csreinnovazionesociale.it/

Clicca qui per consultare il programma del 1 ottobre.

Clicca qui per consultare il programma del 2 ottobre.

Il marketing durante il Ramadam

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Il 9 luglio è iniziato il Ramadam, il più importante mese per i fedeli musulmani.
La ritualità prevede un digiuno che coincide con le ore diurne.

Al tramonto, la fine del digiuno diventa un’occasione per ritrovarsi a casa con i parenti, oppure in piazza dove attorno alle moschee si radunano molti fedeli. In alcuni casi le moschee stesse organizzano dei banchetti in cui viene offerto del cibo ai più poveri.

Quindi, contrariamente a quello che si può pensare, il Ramadam non è solo un periodo di privazione e digiuno, ma anche un’occasione di convivialità e di socialità.

Vivendo in un mondo globalizzato e in una società multiculturale, credo che non si debba perdere questa importante occasione di marketing.

Navigando sul sito euromonitor international ho trovato un articolo un po’ datato, ma pur sempre interessante,  intitolato: Ramadan and Consumers: 2012 Trends

Molte aziende sembra averlo capito basti vedere alcuni esempi di spot realizzati negli anni scorsi dalla coca-cola.

Questo spot, andato in onda nei paesi a maggioranza musulmana nel 2011, rende molto l’idea dello spirito delle sere in cui termina il ramadam. Quell’agosto mi trovavo ad Istanbul e mi ricordo che al tramonto la città si fermava, creando una situazione irreale che contrastava con l’abituale frenesia della metropoli turca.

Consiglio anche di guardare il backstage

Nello stesso anno, la Coca Cola aveva realizzato uno spot specifico per i

Anche se i testi sono per noi incomprensibili, si posso riconoscere le immagini del video “Ragioni per credere – Coca Cola 2013” postato da Clizia Nappi qualche giorno fa. Clicca qui per leggere il post.

Sembra che l’azienda di Atlanta usi questo format di spot per i paesi che attraversano particolari turbolenze politiche. L’Italia del 2013 sta attraversando una crisi feroce aggravata dalla situazione di stallo a livello istituzionale, così come l’Egitto del 2011 aveva appena visto milioni di cittadini scendere in piazza per deporre Honsi Mubarak e stava attraversando una complessa transizione politica che ad oggi non è ancora conlcusa.

JUST DO IT. compie 25 anni

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Un quarto di secolo fa nasceva il celebre pay off della Nike.

Nel luglio del 1988 andò infatti in onda nei canali televisivi statunitesi uno spot in cui un baldo ottantenne si sgranchiva le gambe sul golden gate di San Francisco.

Lo slogan è famosissimo ed è orami un caso emblematico di branding di successo

Il sito Ninja marketing ha dedicato un articolo ai tre più azzeccati  slogan composti da tre parole. Clicca qui per leggerlo

En passant volevo rispolverare i concetti di co-creazione del valore e brand communities che abbiamo già discusso nel nostro blog. Infatti se qualcuno, spinto dalla curiosità, andasse a spirciare il sito ufficiale dell’azienda americana troverebbe due interessanti  NIKEID e NIKE+. Il primo è una sezione dello store on-line che permette di personalizzare alcuni prodotti, mentre il secondo è una community on-line, dove i possessori degli accessori della linea nike+ possono condividere le loro performance sportive entrando in competizione tra di loro.

Altre fonti di questo articolo:

adweek

ilpost.it

Designers have the power

Ecco cosa significa orientarsi, ma soprattutto aprirsi al mercato, includendo, in questo caso all’interno di progetti di sostenibilità ambientale, tutti i soggetti che a diversi livelli possono essere coinvolti e/o influenzare l’attività aziendale. Nike ha infatti messo a disposizione dei designer di tutto il mondo un’app gratuita, disponibile su iTunes, che aiuta gli stessi a prendere decisioni più consapevoli circa l’impatto ambientale derivante dalla scelta di un materiale piuttosto che un altro.

Tale risorsa costituisce una preziosa fonte di informazioni, raccolte dall’azienda stessa durante 7 anni di ricerche, e rappresenta sicuramente una best practice di apertura al mercato.

Ogni materiale è valutato in base al potenziale impatto ambientale, tenendo conto di differenti aree di impatto, tra cui agenti chimici, energia e acqua: è dunque possibile per i professionisti del settore scegliere già in fase di design, il materiale con il minor impatto ambientale.

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Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il London College of Fashion, confermando in tal modo la volontà dell’azienda di coinvolgere diversi soggetti che possono contribuire al successo aziendale.

IL GELATO CHE (CI) PIACE

Con riferimento a nuove forme di finanziamento “alternative” e spinte dal basso (come abbiamo visto nel caso del crowdfunding) segnalo la recente apertura di una gelateria a km0 (almeno per me, essendo a tre isolati da casa mia), nel quartiere San Salvario, a Torino.

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La Piccola Gelateria di San Salvario ha adottato un modello di business innovativo, che incorpora finalità sociali, finanziando l’attività attraverso una misura di Azionariato Popolare Cooperativo, concetto basato sull’idea di finanziamento collettivo e già ampiamente utilizzato, seppur in forme diverse, nel mondo calcistico. Tale modello prevede la sottoscrizione di numerose quote di medio basso importo, da parte di normali cittadini (in questo caso vengono privilegiati i residenti) animati dagli stessi valori, e non dunque da parte di soggetti istituzionali.

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Il soggetto che ha dato vita a tale iniziativa è la Cooperativa art.4, che, nel frattempo, ha aperto con la stessa modalità, un locale a impatto zero (La Vetreria) in Corso Regina Margherita e prevede l’apertura di un panificio nel quartiere Barriera di Milano, sempre a Torino.

Buon gelato a tutti!

Leggi l’articolo su Torino Social Innovation