#GUERRIERI: la nuova campagna Enel

In questi giorni è stata lanciata la nuova campagna Enel intitolata #GUERRIERI.

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L’azienda si propone come sostegno alla gente comune nelle sue battaglie quotidiane. L’idea rientra nel trend della genuinità della vita reale, che in questo blog abbiamo già evocato nel post sulla campagna Camera shy su e in quello dedicato a Dove e a Piazza Italia. 

La campagna è stata realizzata dall’agenzia Saatchi & Saatchied ha un sito dedicato: guerrieri.enel.com

Fonte advertiser.it

Uno smartphone sostenibile

Da diversi anni si discute sui costi umani e sociali degli Smartphone, si pensi ai suicidi alla Foxconn oppure ai conflict minerals.

Fairphone è un progetto che nasce in Olanda per offrire ai consumatori un’alternativa sostenibile, puntando sull’equa retribuzione dei lavoratori e sull’approviggionamento di materie prime conflict-free.

Questo progetto è molto interessante perché trasporta il concetto di commercio equo e solidale al mondo dell’elettronica, tendenzialmente impermeabile a questa filosofia.

Inoltre dal punto di vista ambientale è previsto un progetto di recupero e il riutilizzo dei rifiutti elettronici.

Fairphone è stato oggetto di un crowdfunding che ha utilizzato la piattaforma Kickstarter. La campagna prevedeva un periodo di un mese dal 14 maggio al 14 giugno 2013, durante il quale si poteva pre-acquistare lo smartphone. L’obbiettivo era di vendere almeno 5000 unità al prezzo di 325 €.

La campagna è stato un enorme successo: oltre 10.000 sostenitori hanno già acquistato lo smartphone.

Attualmente il pre-acquisto continua, anche perché fairphone enterà in produzione solo in autunno. Entro il 2014 verranno prodotti 20.000 fairphone. Finora sono stati venduti oltre 11.000 esemplari, per cui se siete interessati affrettatevi…

 

 

Il marketing durante il Ramadam

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Il 9 luglio è iniziato il Ramadam, il più importante mese per i fedeli musulmani.
La ritualità prevede un digiuno che coincide con le ore diurne.

Al tramonto, la fine del digiuno diventa un’occasione per ritrovarsi a casa con i parenti, oppure in piazza dove attorno alle moschee si radunano molti fedeli. In alcuni casi le moschee stesse organizzano dei banchetti in cui viene offerto del cibo ai più poveri.

Quindi, contrariamente a quello che si può pensare, il Ramadam non è solo un periodo di privazione e digiuno, ma anche un’occasione di convivialità e di socialità.

Vivendo in un mondo globalizzato e in una società multiculturale, credo che non si debba perdere questa importante occasione di marketing.

Navigando sul sito euromonitor international ho trovato un articolo un po’ datato, ma pur sempre interessante,  intitolato: Ramadan and Consumers: 2012 Trends

Molte aziende sembra averlo capito basti vedere alcuni esempi di spot realizzati negli anni scorsi dalla coca-cola.

Questo spot, andato in onda nei paesi a maggioranza musulmana nel 2011, rende molto l’idea dello spirito delle sere in cui termina il ramadam. Quell’agosto mi trovavo ad Istanbul e mi ricordo che al tramonto la città si fermava, creando una situazione irreale che contrastava con l’abituale frenesia della metropoli turca.

Consiglio anche di guardare il backstage

Nello stesso anno, la Coca Cola aveva realizzato uno spot specifico per i

Anche se i testi sono per noi incomprensibili, si posso riconoscere le immagini del video “Ragioni per credere – Coca Cola 2013” postato da Clizia Nappi qualche giorno fa. Clicca qui per leggere il post.

Sembra che l’azienda di Atlanta usi questo format di spot per i paesi che attraversano particolari turbolenze politiche. L’Italia del 2013 sta attraversando una crisi feroce aggravata dalla situazione di stallo a livello istituzionale, così come l’Egitto del 2011 aveva appena visto milioni di cittadini scendere in piazza per deporre Honsi Mubarak e stava attraversando una complessa transizione politica che ad oggi non è ancora conlcusa.

JUST DO IT. compie 25 anni

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Un quarto di secolo fa nasceva il celebre pay off della Nike.

Nel luglio del 1988 andò infatti in onda nei canali televisivi statunitesi uno spot in cui un baldo ottantenne si sgranchiva le gambe sul golden gate di San Francisco.

Lo slogan è famosissimo ed è orami un caso emblematico di branding di successo

Il sito Ninja marketing ha dedicato un articolo ai tre più azzeccati  slogan composti da tre parole. Clicca qui per leggerlo

En passant volevo rispolverare i concetti di co-creazione del valore e brand communities che abbiamo già discusso nel nostro blog. Infatti se qualcuno, spinto dalla curiosità, andasse a spirciare il sito ufficiale dell’azienda americana troverebbe due interessanti  NIKEID e NIKE+. Il primo è una sezione dello store on-line che permette di personalizzare alcuni prodotti, mentre il secondo è una community on-line, dove i possessori degli accessori della linea nike+ possono condividere le loro performance sportive entrando in competizione tra di loro.

Altre fonti di questo articolo:

adweek

ilpost.it