Save the date: 1-2 Ottobre 2013, Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale @ Università Bocconi, Milano

Martedì 1 e mercoledì 2 ottobre 2013 si terrà presso l’Università Bocconi di Milano il Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale. Si tratta del più importante evento in Italia riguardo le tematiche di CSR.

Il programma della due giorni è decisamente ampio e interessante e spazia tra dibattiti, incontri e tavole rotonde, coinvolgendo rappresentati di aziende, pubbliche amministrazioni, esperti e comuni cittadini. Per prendere parte all’evento è consigliabile iscriversi attraverso l’area dedicata sul sito.

In particolare segnalo il convegno Enel, 10 anni di sostenibilità, nel quale verrà illustrato “il percorso di Enel, lungo 10 anni, nella rendicontazione della propria sostenibilità e rappresenterà l’occasione per analizzare l’evoluzione della Corporate Social Responsibility verso il modello CSV (Creating Shared Value), e la crescita delle imprese che hanno trovato nella responsabilità sociale ed economica un fattore di competitività”. Per assistere a tale convegno è necessario iscriversi.

Per ulteriori info: http://www.csreinnovazionesociale.it/

Clicca qui per consultare il programma del 1 ottobre.

Clicca qui per consultare il programma del 2 ottobre.

Advertisements

Designers have the power

Ecco cosa significa orientarsi, ma soprattutto aprirsi al mercato, includendo, in questo caso all’interno di progetti di sostenibilità ambientale, tutti i soggetti che a diversi livelli possono essere coinvolti e/o influenzare l’attività aziendale. Nike ha infatti messo a disposizione dei designer di tutto il mondo un’app gratuita, disponibile su iTunes, che aiuta gli stessi a prendere decisioni più consapevoli circa l’impatto ambientale derivante dalla scelta di un materiale piuttosto che un altro.

Tale risorsa costituisce una preziosa fonte di informazioni, raccolte dall’azienda stessa durante 7 anni di ricerche, e rappresenta sicuramente una best practice di apertura al mercato.

Ogni materiale è valutato in base al potenziale impatto ambientale, tenendo conto di differenti aree di impatto, tra cui agenti chimici, energia e acqua: è dunque possibile per i professionisti del settore scegliere già in fase di design, il materiale con il minor impatto ambientale.

Making-App-Lead-Image_large

Making-App-Screen-3_largeMaking-App-Screen-1_large

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il London College of Fashion, confermando in tal modo la volontà dell’azienda di coinvolgere diversi soggetti che possono contribuire al successo aziendale.

IL GELATO CHE (CI) PIACE

Con riferimento a nuove forme di finanziamento “alternative” e spinte dal basso (come abbiamo visto nel caso del crowdfunding) segnalo la recente apertura di una gelateria a km0 (almeno per me, essendo a tre isolati da casa mia), nel quartiere San Salvario, a Torino.

993065_176877319155856_642700051_n

La Piccola Gelateria di San Salvario ha adottato un modello di business innovativo, che incorpora finalità sociali, finanziando l’attività attraverso una misura di Azionariato Popolare Cooperativo, concetto basato sull’idea di finanziamento collettivo e già ampiamente utilizzato, seppur in forme diverse, nel mondo calcistico. Tale modello prevede la sottoscrizione di numerose quote di medio basso importo, da parte di normali cittadini (in questo caso vengono privilegiati i residenti) animati dagli stessi valori, e non dunque da parte di soggetti istituzionali.

935401_166144700229118_374280955_n

Il soggetto che ha dato vita a tale iniziativa è la Cooperativa art.4, che, nel frattempo, ha aperto con la stessa modalità, un locale a impatto zero (La Vetreria) in Corso Regina Margherita e prevede l’apertura di un panificio nel quartiere Barriera di Milano, sempre a Torino.

Buon gelato a tutti!

Leggi l’articolo su Torino Social Innovation

Il futuro è già qui!

Pochi giorni dopo aver discusso in classe circa le scarse possibilità di poter realizzare turbine eoliche off shore, che al contempo, data la loro collocazione, possano sfruttare l’energia delle correnti marine, sono rimasto colpito dal progetto di un’azienda giapponese, Mitsui, che annuncia proprio l’installazione di tali impianti entro la fine dell’anno.

Floating-Wind-Turbines-2-537x357

L’impianto (SKWID) utilizzerà turbine eoliche, ad asse verticale, con tutti i pregi, ma soprattutto i difetti (soprattutto in termini di rendimento) che da sempre vengono attribuiti a tali tipologie di impianti.

MODEC-SKWID-hybrid-wind-and-ocean-power-generation-system

E’ la prima volta che le tecnologie che sfruttano il vento e le correnti marine vengono coniugate in un unico impianto. L’azienda stessa dichiara che SKWID permetterà di produrre oltre il doppio dell’energia rispetto ad una turbina eolica tradizionale, lasciando ben sperare per il successo di tale progetto.

Per maggiori informazioni clicca qui.