Brezza di Tir

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Qualcuno aveva parlato a lezione dello sfruttamento dell’energia eolica prodotta dal trasnito dei Tir in autostrada.

Il progetto è del 2010 ed è stato ideato dalla Atea una star up di La Spezia.

Nel 2012 hanno vinto il contest Enel lab, un concorso dedicato alle piccole imprese che sviluppano idee innovative nel settore energetico.

Attualmente Atea sta testando le pale ad asse verticale lungo un tratto della A4, all’altezza di Desenzano del Garda. Ai posteri l’ardua sentenza sulla sua effettiva efficacia. C’è però da precisare che l’obbiettivo realistico che si pone Atea è quello di creare un parco eolico che renda energicamente autosufficiente il sistema autostradale. Infatti queste pale non possono certo produrre dei quantitativi di energia troppo elevati.

Per maggiori informazioni consiglio questo articolo della Stampa.

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One thought on “Brezza di Tir

  1. Ho l’impressione che quando si parla di notizie del genere si tenda generalmente a saltare dei passaggi chiave del processo logico-cognitivo per analizzare la questione.
    Due sono le categorie-chiave di domande da porsi:
    -quale può essere la producibilità annua di questo sistema? E’ conveniente o ci sono altri metodi più convenienti per produrre energia pulita?
    -di quale energia stiamo parlando? quale fonte energetica stiamo sfruttando? si tratta di una fonte rinnovabile e “green”?

    Per rispondere alla prima domanda avremmo bisogno di dati tecnici alla mano, e abbiamo solo quanto riportato sull’articolo de “la stampa”: 3MWh (detti erroneamente “megawatt l’ora” sull’articolo del giornale) prodotti in un anno a fronte di un investimento di 250mila euro.
    Facciamo un piccolo confrontino con un installazione di pannelli solari nella zona di Torino ad esempio? Quanto dobbiamo spendere in pannelli solare per ottenere 3MWh all’anno (tra le altre cose, MWh/anno è l’espressione di una potenza….sapreste tradurla in kW)?

    Prendendo i dati da questo sito http://www.infopannellisolari.com/dati/ leggo che in quella zona ho circa 1000 kWh (=1MWh) annui prodotti per 1 kWpicco di potenza fotovoltaica installata.
    Mi basta quindi installare 3kWpicco di potenza di pannelli fotovoltaici per produrre la stessa energia prodotta da quella turbina ad asse verticale il cui progetto è costato 250 mila euro.
    Il fotovoltaico da 3kWpicco per intenderci ci sarebbe costato 10mila euro (probabilmente meno).

    Per ora non pare un grosso affare, ma procediamo con la seconda questione: di che tipo di energia stiamo parlando?

    Francamente non credo che si possa parlare di energia eolica, e nemmeno di energia green. Lo definirei, personalmente, un bizzarro caso di cogenerazione da fonti non rinnovabili.
    Perchè cogenerazione? Perchè dall’energia chimica del combustibile si ottiene lavoro meccanico alla ruota degli autoveicoli ed incremento dell’energia cinetica del vento che viene riconvertita a sua volta in energia elettrica tramite il generatore eolico.
    Quindi questa energia proviene al 100% da fonti NON rinnovabili.

    .
    E siamo inoltre sicuri che questo non influenzi la guida dei veicoli, anche per quel che riguarda il l’aspetto dei consumi? Se la turbina “raccoglie” energia cinetica dal vento, vuol dire, grossolanamente, che lo rallenta. E se quest’aria, venendo rallentata, farà più fatica a “scappare” via, chi fornirà l’ulteriore spinta (=energia) per farla, diciamo, defluire? Pongo solamente domande….:)

    Per quel che mi riguarda in tutto ciò vedo solamente un’operazione “di facciata”.

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