Tutti a letto dopo Carosello Reloaded

Come ci ha segnalato Rebecca a partire dal 6 maggio su Rai1 sta andando in onda  Carosello Reloaded. Sul canale  youtube Il mito di Carosello è possibile rivedere tutte le puntate finora trasmesse.

Sinceramente condivido le critiche mosse da molti blogger che denuciano la scarsa originalità degli spot.

Io salverei solo l’eni che ha proposto un’apprezzabile animazione. Va però detto che l’azienda sta da tempo puntando su queste forme di comunicazione pubblicitaria. Per cui questo video non costituisce una grandissima novità per l’inserzionista.

Infine penso che la sigla e i bumper realizzati dalla Rai siano decisamente Kitsch.

Il mio giudizio su questa operazione è negativo. Il format sembra nato vecchio e più che rinverdire un mito, ingrigisce ulteriormente l’immagine della rai.

Voi cosa ne pensate?

Walter

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6 thoughts on “Tutti a letto dopo Carosello Reloaded

  1. È morto Carosello, evviva Carosello!

    O forse no. Forse Carosello non è mai morto, ma il suo stile è stato metabolizzato e assimilato nello specifico linguaggio pubblicitario italiano. Le campagne pubblicitarie non si applicano ad un pubblico astratto, ma una audience strettamente contestualizzata, che ha alle proprie spalle una sorta di educazione verso un certo modo di interfacciarsi con l’immagine. C’è un motivo se in Italia molte campagne pubblicitarie di successo vengono serializzate, trasformandosi in mini-sceneggiati (pensate solo agli spot SIP e Tim tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000). Mi piace pensare che l’eredità di Carosello sia ancora viva e vegeta, anche se certamente i tempi sono oggi più ristretti.
    Carosello Reloaded mi sembra la più classica delle operazioni nostalgia, di quelle che si ripetono ogni estate, rovistando a piene mani nel patrimonio immenso delle teche Rai.
    Le operazioni nostalgia non sono di per sé un male: alcune volte riescono molto bene (Raccontami, La Grande Storia), altre volte si riducono a banali screensaver riempitivi nella povera programmazione balneare con una grafica che, come ben ricordato da Walter, è imbarazzante. Per quanto riguarda i nuovi spot: alcuni sono sicuramente ben fatti, ma si ha la netta impressione di una comunicazione diluita e allungata, come se si sforzassero di dire in due minuti quello che potrebbero già comunicare in 20 secondi.

  2. Finalmente ho avuto modo di vedere il famoso Carosello Reloaded e informarmi a riguardo.
    Citando il comunicato RAI, la rivisitazione del mitico Carosello ha per intento ” rilanciare, stimolare e rigenerare la voglia di fare pubblicità” consentendo alle aziende di esprimersi e proporre prodotti di intrattenimento.
    A mio parere, tuttavia, le parole sono state travisate. Personalmente non ho visto gran intrattenimento, ma piuttosto copia-incolla di spot esistenti e quindi una diluizione di scene poco attrattive perché già viste e consumate. Non si ha avuto un effetto sorpresa, che molti utenti, aspettavano con ansia, visti i picchi di audience.
    Spero solo che l’esperienza possa stimolare nuove proposte poiché e’ uno spazio per spaziare.

  3. Non so se aprire un nuovo post per ogni tema pubblicitario o continuare a commentare sotto questo, ma a proposito di pubblicità che “hanno colto nel segno” e che comunicano in maniera veramente molto efficace io segnalerei questa:

  4. Lasciando da parte i commenti riferiti ai singoli spot pubblicitari, che possono piacere o meno, le mie perplessità sono rivolte al format scelto dalla Rai, la quale, non sapendo come far “digerire” gli oltre 5 minuti di pubblicità ai suoi abbonati, ha pensato bene di rispolverare il mito di Carosello (che forse era meglio rimanesse un mito), sperando di far leva su aspetti emotivi legati ai ricordi di generazioni passate.
    In particolare, a mio parere, non vi è stata a priori la definizione di una strategia chiara e ben definita: si voleva risvegliare Carosello riprendendo la veste classica che lo ha reso famoso, oppure, come suggerirebbe il titolo, creare una versione moderna dello stesso? Il risultato (voluto o meno) pare essere un mix.
    Alla sigla, anch’essa discutibile, segue l’introduzione, che presenta alcuni personaggi del primo e inimitabile Carosello: sembrerebbe, dunque che per i 5 minuti successivi si possa rivivere in un certo qual modo un’atmosfera di altri tempi….ma così non è. Infatti il primo spot (Nutella) viene presentato in modo abbastanza lineare, dopodiché gli spot seguenti sono una semplice versione più lunga di quelli che siamo abituati a vedere.
    Non sarebbe stato meglio creare degli spot ad hoc per il nuovo Carosello, magari rielaborando in chiave moderna alcuni spot classici (mi viene in mente Lavazza, che qualche anno fa ripropose una nuova Carmencita), oppure pensarne di nuovi ma con un tocco vintage, oppure ancora rivoluzionare completamente Carosello e dargli un’impostazione da era digitale? Quello che secondo me infatti manca è proprio una strategia, una coerenza, un’armonia derivante da valori che dovrebbero guidare il format. Voi cosa dite?
    Mattia

  5. Sono assolutamente d’accordo!Siamo bombardati ventiquattro ore al giorno dalla pubblicità, e non solo in televisione, tanto da poter dire che sia diventata parte integrante del nostro “habitat”: francamente non ritengo una buona idea riproporre al giorno d’oggi un format come quello di Carosello. Il programma originale era accattivante e divertente, (la legge poi regolamentava in modo preciso le modalità di pubblicizzazione dei prodotti, i cui marchi non potevano comparire per più di un numero determinato di secondi,e solo verso la fine degli spot), mentre questo Carosello Reloaded non può, a mio avviso, che risultare noioso, come un’interminabile interruzione fra i due tempi di un film.
    Mentre negli anni d’oro della trasmissione le pubblicità venivano create ad hoc per far sì che potessero farne parte, in questo “Carosello redivivo” vengono incluse anche pubblicità già esistenti (nemmeno riadattate alla nuova cornice!).
    Devo dire la verità, ho fatto fatica ad arrivare alla fine della puntata. Irritante, quasi.

    Marta

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